SpineteIl Territorio

Comune montano, agricolo e industriale, di origine medievale. Gli spinetesi, caratterizzati da un indice di vecchiaia piuttosto alto, risiedono nel capoluogo e nelle località di Anniballi, Caccavelli, Colantuono, Gennaretto, Iacovantuono, Macchie, Monte, Pietroneri, Salera, San Giovanni, Santa Croce, Sebbioni, Vicenne. Nel centro storico le abitazioni sono piuttosto vecchie ma in buono stato di conservazione, costruite in pietra, prevalentemente unifamiliari; nella zona di nuova espansione sono più moderne e in prevalenza dall'aspetto di condomini. Il territorio, dal profilo vario e ondulato ma senza rilievi di particolare importanza, è costituito da un alternarsi armonico di colline e fertili vallate. Il centro abitato, posto su uno sperone, degrada dolcemente verso la vallata ricca di boschi e campi coltivati. Il paesaggio si presenta ampio e piacevole, circondato da colline verdeggianti. Il clima temperato offre inverni miti ed estati fresche. Lo stemma raffigura una scure inserita in un fascio di rovi sormontata da una stella a cinque punte splendente e racchiusa da una spiga di grano e da un ramoscello di alloro.

Si trova su uno sperone a nord della pianura di Boiano, tra i comuni di Casalciprano, Colle d'Anchise, Boiano, Busso e Sant'Elena Sannita. La viabilità secondaria la collega alla strada statale 17 Appulo-Sannitica (a 9 km) e alla statale 647 Fondo valle del Biferno (a 6 km). I caselli di San Vittore, a 74 km, e Caianello, a 80 km, immettono nell'Autostrada del Sole A1, rispettivamente verso nord e verso sud; praticamente equidistante l'A14 Adriatica, cui si accede dal casello di Termoli-Molise, a 76 km. Non direttamente servita dai collegamenti ferroviari, utilizza la stazione più vicina, posta a circa 9 km dall'abitato, lungo la linea Campobasso-Vairano. L'aeroporto di riferimento dista 140 km, mentre lo scalo "L. da Vinci" di Roma/Fiumicino, che consente di effettuare voli intercontinentali diretti, si trova a 240 km. Il traffico marittimo si dirige verso il porto mercantile, posto a 145 km. Fa parte della Comunità montana "Matese". Per le strutture non disponibili e per l'istruzione di secondo grado gravita verso Campobasso e Boiano.

Storia

La zona fu teatro di un insediamento dei sanniti, in posizione strategica lungo il tratturo Pescasseroli-Candela e favorito dalla ricchezza di risorse idriche; reperti archeologici testimoniano invece la presenza romana in contrada Masseria Strada Vecchia. Il toponimo è chiaramente riferibile alla natura selvaggia del luogo scelto dai primi abitatori; la dizione più antica è "Lespinete". Durante il periodo svevo appartenne ai conti di Molise che ne persero il possesso all'avvento della monarchia angioina, nel 1269; in quell'anno il territorio passò in feudo a Tommaso Capuano e da questi alla famiglia Sanfromondo, avendo Filippo Sanfromondo sposato la figlia di Capuano. Fino al 1467 rimase in possesso dei Sanfromondo; nel 1528 passò alla famiglia Gaetani e alla fine del secolo alla famiglia Imperato che ne restò titolare fino all'eversione feudale. Il terremoto che ha sconvolto la regione nel 1805 le ha arrecato gravi danni. I monumenti più importanti del patrimonio architettonico locale sono: il palazzo baronale di età cinquecentesca, segnato dall'impietoso scorrere del tempo; l'antica chiesa di Santa Maria Assunta; la chiesa parrocchiale di S. Pietro Apostolo.